UN PO’ DI STORIA

Spoleto è una delle città più antiche dell’Umbria vantando oltre 2500 anni di storia.
La collina dove sorge, il colle Sant’Elia, è abitata sin dalla preistoria. Le prime tracce di presenza umana sono quelle degli Umbri, nel VIII secolo a.C.. Durante l’età del ferro, Spoleto è uno dei maggiori centri umbri, in posizione dominante sulla valle. Ne sono testimonianza numerose sepolture ad inumazione con ricchi corredi, databili al VII-VI secolo a.C., trovate soprattutto a piazza d’Armi. Rimangono inoltre resti delle mura del V-IV secolo a.C., dette mura ciclopiche, costituite da enormi massi di pietra calcarea in forma poligonale.

Nel III sec. a.C. passa sotto l’influenza dei Romani che vi fondano nel 241 a.C. una colonia chiamata Spoletium. Dopo la Battaglia del Trasimeno (217 a.C.), la città respinge con successo l’assedio di Annibale e diventa poi una fedele alleata di Roma nelle guerre Puniche. Nell’anno 90 a.C. Spoleto diventa Comune.
Dell’epoca romana a Spoleto ci sono molte testimonianze, come il Teatro Romano, l’Anfiteatro, l’Arco di Druso, le antiche mura dell’Acropoli, la Casa Romana, il Ponte Sanguinario.

E’ nell’Alto Medioevo che Spoleto diventa una città importantissima, seconda, nel centro-Italia, probabilmente solo a Roma, anche a causa della sua posizione.
Teodorico, fra il 507 e il 511, pone mano al restauro della città e alla bonifica della valle paludosa.
Nel 576, il duca longobardo Faroaldo I la sceglie come capitale del Ducato longobardo dell’Italia centrale (dal VI all’VIII sec.).

Nel 774 Spoleto diventa feudo dei Franchi. Con la fine dell’impero carolingio, due duchi spoletini, Guido III e suo figlio Lamberto, sono incoronati imperatori del Sacro Romano Impero dal Papa (890 e 892). Spoleto diventa, per circa 10 anni, la capitale del Regno d’Italia.

Dopo l’anno 1000 la città, diventata libero Comune, viene gradualmente sottomessa al dominio papale. Le lotte interne fra fazioni sono inizialmente placate da Federico I Barbarossa, nell’assedio del 1155.

Contesa poi tra l’Impero e la Chiesa, dal 1240 Spoleto passa definitivamente sotto lo Stato della Chiesa.
La città si ingrandisce ed è necessaria la costruzione di nuove mura (1296) che esistono ancora oggi. Sono proprio questi i secoli che lasciano le più importanti tracce artistiche ed architettoniche: ricordiamo, fra le altre, il Duomo (costruito a partire dall’XI secolo), il Ponte delle Torri, e numerose chiese romaniche, fra le quali S. Pietro.
Durante l’esilio dei Papi ad Avignone, il Cardinale Egidio Albornoz fa costruire, nel 1359-70, la maestosa Rocca Albornoziana, che diventa sede dei governatori papali, ed anche di Lucrezia Borgia (1499).

Seguono, in età rinascimentale, secoli meno vivaci. Spoleto, nell’orbita della Chiesa, è il capoluogo principale dell’Umbria e si trasforma progressivamente da centro prevalentemente strategico a centro culturale (fondazione dell’Accademia degli Ottusi). Nei secoli XVII e XVIII, le famiglie gentilizie locali rinnovano sia i loro palazzi sia gli edifici religiosi.

Con il dominio napoleonico, agli inizi del XIX secolo, Spoleto diventa capitale del Dipartimento del Trasimeno (una regione poco più grande dell’attuale Umbria), poi sede di delegazione pontificia.

Il 17 settembre 1860, le truppe del generale piemontese Filippo Brignone entrano a Spoleto, sottraendo la città allo Stato pontificio. La fine dello Stato della Chiesa e l’annessione al Regno d’Italia (1861) segnano l’inizio della decadenza della città. E’ Perugia, più attiva nel Risorgimento, ad essere designata nuova capitale dell’Umbria.

Spoleto, nella prima metà del XX secolo, è una città con importanti attività industriali.

Nel secondo dopoguerra inizia la crisi, con la progressiva chiusura di fabbriche ed altre attività, in particolare le miniere di lignite, e la crisi delle produzioni agricole. La città inizia a spopolarsi, la disoccupazione sale.
Alla fine degli anni Quaranta le diverse amministrazioni e i vari ceti sociali investirono tutte le loro capacità nella valorizzazione dell’arte e nella realizzazione di nuovi eventi culturali. Nel 1947 viene fondato il Teatro Lirico Sperimentale, nel 1952 il Centro Italiano di Studi sull’Alto Medioevo, nel 1958 il maestro Giancarlo Menotti mette in scena la prima edizione del Festival dei Due Mondi e negli anni Sessanta viene il Premio Spoleto per la Pittura.
Grazie a questi eventi la città si è conquistata un ruolo di importanza internazionale nel mondo artistico e culturale e le attività connesse hanno assunto un ruolo primario nell’economia locale.

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